Il Salento

Una penisola immersa nel Mar Mediterraneo

Il Salento, oltre ad essere la parte più meridionale della Puglia, è – ci piace ricordarlo – la parte più a est d’Italia, avamposto verso l’Oriente.

È una penisola immersa nel cuore del Mar Mediterraneo, che diventa Mar Ionio sulla sua costa sud-occidentale e Mar Adriatico su quella nord-orientale. Pur essendo parte della Puglia, il Salento è strettamente imparentato, per lingua e costume locali, con la Sicilia e la Calabria.

Comprende per intero la provincia di Lecce e parzialmente le province di Brindisi e Taranto.

Fu la terra dei Messapi, poi latinizzata dai Romani, e ancora territorio di conquista per Longobardi e Bizantini, preda dei Saraceni e dominio di Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni.

I segni di queste dominazioni sono concentrati nei numerosi centri storici dei comuni salentini, fatti di stradine ricche di corti, palazzi nobiliari, abitazioni basse e compatte rivestite a calce o in pietra leccese. Oppure nei tanti castelli e torri costiere sparsi per la penisola.

Tra gli oltre cento comuni del territorio si stende la campagna salentina: un paesaggio tipico fatto di oliveti, campi di grano, alberi di fico, di mandorlo, pino mediterraneo, fichi d’india, macchia, campi fioriti in primavera, masserie, tracce di antica civiltà contadina, icone votive e chilometri di muretti a secco. Con il nuovo millennio, sono cresciute le aree verdi e le zone umide protette.

Il paesaggio costiero è dominato dalla profumata gariga salentina, intervallata dai bellissimi centri abitati della costa (Gallipoli, Otranto, Santa Cesarea, Castro, ecc.). Lungo il mare, tratti sabbiosi di alcuni chilometri si alternano a tratti rocciosi. Il mare è ovunque cristallino.

L’assenza di aree metropolitane, l’ampia superficie rurale, il lungo profilo costiero, rendono il Salento una terra dallo stile di vita lento, ideale per veri viaggiatori. Da anni proliferano gli itinerari cicloturistici e i percorsi a piedi che uniscono il mare alle aree rurali interne, passando per i piccoli borghi. La campagna qui, abbandonata negli ultimi decenni del secolo scorso, torna ad essere vitale, luogo di sperimentazioni, innovazione sociale e di benessere. In alcuni dei tanti agriturismi è possibile rigenerarsi con attività olistiche e depurative beneficiando della natura del posto e del cibo di stagione prodotto in loco.

D’estate il territorio ribolle di eventi, sia quelli legati alla tradizione folklorica come la famigerata Notte della Taranta, le tante sagre dei piccoli borghi o le feste patronali dalle rinomate luminarie, sia festival innovativi tra enogastronomia, musica, cinema e teatro. Ora anche d’inverno ci si annoia molto meno che in passato!